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Olio di CBD

Cos'è il cannabidiolo? 

I lettori probabilmente conoscono bene il THC: è l'ingrediente della marijuana che dà a chi la consuma quell'effetto di euforia. Il cannabidiolo (CBD) è un altro composto chimico presente nella marijuana. Isolando quel composto chimico dal THC, le persone possono godere di molti sorprendenti benefici per la salute, senza gli indesiderati effetti collaterali del THC stesso.

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Il CBD e il THC sono due dei 113 cannabinoidi che sono stati isolati nella pianta di marijuana. Sono anche i due cannabinoidi più comunemente presenti nella pianta di marijuana, motivo per cui sono probabilmente quelli più conosciuti.

Quando la pianta di marijuana viene coltivata per scopi ricreativi, in genere contiene più THC che CBD. I livelli specifici di THC e CBD variano tra le specie di pianta esistenti. Utilizzando tecniche di selezione selettiva, i coltivatori esperti possono regolare i livelli di THC e CBD per ottenere benefici di vaia natura, a favore di entrambi i composti.

Alcuni dei coltivatori più esperti sono stati in grado di creare varietà della pianta con elevati livelli di CBD, escludendo quasi completamente la presenza di THC. Questo processo è stato effettuato per poter permettere di godere appieno dei benefici della marijuana sulla nostra salute senza gli effetti psicotropici e senso di euforia. 

CBD ed i suoi benefici per la condizione di disturbo d'ansia sociale

Introduzione all'olio CBD

I benefici medicinali di molte piante possono spesso essere ricondotti a un ingrediente chiave al loro interno. Il clou della pianta di cannabis è il cannabidiolo (CBD).

Il cannabidiolo (CBD) è un composto non psicoattivo che si trova nella cannabis, che negli ultimi anni ha acquisito notevole interesse nella comunità scientifica. Il motivo di tale interesse risiede nel fatto che il cannabidiolo (CBD) continua a dimostrarsi un potente agente per l'uso in campo medico, grazie alle sue notevoli proprietà. Discuteremo di queste proprietà in seguito.
 
I prodotti ricchi di cannabidiolo sono stati ampliamente studiati, giungendo a risultati molto soddisfacenti per il trattamento di svariate patologie mediche, tra le quali le malattie cardiovascolari, il diabete, l'ansia, l'artrite e persino diversi tipi di infezioni.

Il più importante passo in avanti nel settore della ricerca sui benefici del cannabidiolo (CBD) è stato raggiunto nel 2009 quando sono state trovate piante di cannabis ricche di CBD. La scoperta, spesso indicata come "America's Cannabis Breadbasket", è stata fatta in uno dei pochi luoghi in cui il possesso di marijuana medica non è considerato illegale. Questo "breadbasket" ha dato ai ricercatori l'opportunità di avviare un laboratorio e iniziare la ricerca.

Questa struttura sperimentale è stata fondata esclusivamente per la ricerca su queste piante ricche di CBD e sulle potenziali capacità di guarigione che contenevano. Questo era in pratica il momento in cui gli oli ricchi di CBD sono nati.  

Cos'è il THC

Ogni volta che compare il termine CBD, molti tendono a relazionarsi, o talvolta addirittura a confonderlo, con il THC. Esistono sostanziali differenze tra i due. Queste differenze vanno dalle loro proprietà mediche alla legalità del loro uso.

Il THC,  è la sostanza chimica che provoca la maggior parte degli effetti psicotropici associati alla marijuana, stimolando i recettori dei cannabinoidi presenti all'interno del cervello che, a sua volta, stimola le altre regioni del cervello responsabili del piacere, del movimento e della memoria ecc.

Sii sano, non euforico

Per molte persone, il CBD è un concetto nuovo e non sono pienamente consapevoli di quali siano i benefici sulla salute legati al suo utilizzo. In effetti, poche persone sanno che questo integratore naturale è stato usato dalle persone per centinaia di anni come un efficace rimedio medico. Sebbene fosse stato inconsapevolmente apprezzato nei secoli precedenti, non fu fino agli anni tra il 1930 e il 1940 che ne fu identificata la composizione chimica e nel 1963, i benefici e le prove dell'utilizzo del CBD come farmaco furono finalmente documentati. La ricerca è continuata anche successivamente, fino ad arrivare ad oggi, in cui la scienza medica ritiene che il CBD sia uno dei componenti più importanti dei cannabinoidi scoperti.

Mentre i media focalizzano l'attenzione sul THC (tetraidrocannabinolo) presente nella cannabis, la vera superstar in campo medico è il CBD. Il tetraidrocannabinolo (THC) è fondamentalmente il cannabinoide che genera un prolungato effetto euforico in chi lo utilizza, mentre CBD, che presenta la totale assenza di agenti psicoattivi, è responsabile di gran parte dei benefici per il benessere e la salute associati alla pianta di cannabis. 

Perché il CBD non genera euforia? 

Il CBD è un agente non psicoattivo. Questo rende le varietà di cannabis ricche di CBD una scelta sbagliata per coloro che utilizzano la marijuana a scopi ricreativi, ma una scelta molto valida per coloro che desiderano assumerle per i suoi benefici per la salute.

Il THC agisce sui tuoi recettori CB1. Questi recettori sono altamente concentrati nel cervello e, quando vengono stimolati, alterano la percezione mentale, generando gli effetti euforici legati alla marijuana. Il CBD non stimola questi recettori.
 
Poiché il CBD non genera alcun effetto euforico, i medici stanno iniziando a considerare il CBD come un metodo di trattamento più valido rispetto al THC.

Uno studio del 2011 ha analizzato gli effetti delle diverse dosi di CBD, comprese le dosi particolarmente elevate. I ricercatori hanno concluso che il CBD era "ben tollerato e sicuro" anche a dosi elevate e che il composto "non interferisce con le diverse funzioni psicomotorie e psicologiche del corpo umano".

Cos'è la canapa e come si diversifica dalla marijuana?

La marijuana, sebbene legale in molti stati, è coltivata principalmente per il suo alto contenuto di THC, disponibile in un numero di tricomi e fiori della pianta. La canapa è coltivata a livello industriale per il contenuto di fibre che contiene. Tuttavia, solo in pochi sono a conoscenza del fatto che la canapa industriale ha un elevato contenuto di CBD e bassi livelli di THC.

La canapa è più comune di quanto si possa pensare. Coltivato da una varietà di culture e popoli per migliaia di anni, la pianta di canapa è stata utilizzata per scopi sia medici che industriali. Oltre ad aiutare le persone a migliorare la loro salute, gli usi industriali della canapa coltivata includono la produzione di oggetti utili come vele, vestiti, corde, carta e altri.


Perché coltivare la canapa per ottenere il cannabidiolo (CBD)?

La ragione per cui la coltivazione della canapa sta assumento sempre maggiore importanza è legata al fatto che la canapa è naturalmente ricca di elevate quantità di cannabidiolo e il livello di THC è naturalmente molto basso. 
 
Con l'aiuto di tecnologie in continua evoluzione, alcune aziende hanno raggiunto il loro obiettivo di estrarre la forma più pura di CBD dall'olio di canapa. In realtà, è corretto affermare che la percentuale di purezza di una determinata estrazione di CBD potrebbe arrivare al 99%. Questo rende l'olio di canapa ricco di CBD assolutamente non psicoattivo e legale. Inoltre, poiché la FDA (Food and Drug Administration) considera i cannabinoidi estratti dalla canapa come prodotti alimentari, non troverete alcuna restrizione legale sull'uso o sulla produzione di canapa negli Stati Uniti.

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Inoltre, quando l'olio di CBD deriva dalla coltivazione della canapa, offre tali benefici per la salute che si possono solo sognare di ottenere da una pianta di cannabis legale.

Che dire dei test antidroga?

  • Il test antidoping potrebbe essere un problema se si sta consumando l'olio di canapa ricco di CBD?
  • Questa è una delle domande più comuni che le persone si pongono quando pensano di consumare l'olio di CBD. 
  • È altamente improbabile che, dopo aver consumato olio di canapa ricco di CBD, si possa risultare positivi ad un test antidroga. 
Gli immunodosaggi utilizzati nei test antidroga sono progettati per rilevare un certo grado di metaboliti del THC. Poiché l'olio di canapa ha un contenuto di THC così basso da essere quasi impercettibile, la probabilità che l'assunzione dell'olio di canapa ricco di CBD venga rilevata da un test antidroga è estremamente bassa.  

Che altro hai bisogno di sapere sul cannabidiolo?

ll cannabidiolo (CBD) è considerato il cannabinoide più studiato e affidabile prodotto in natura. I benefici associati al composto di cannabis non psicoattivo includono quanto segue:
  • Può aiutare ad alleviare le convulsioni
  • Il CBD può indurre la morte delle cellule cancerogene in alcuni tipi di tumori
  • Può aiutare con la riduzione dell'infiammazione
  • Il CBD ha anche forti proprietà antiossidanti
  • Può anche invertire o bloccare completamente i danni cellulari causati dall'inve
  • Il CBD può aiutare a ridurre la pressione sanguigna o anche a ridurre l'ansia
  • Ci sono migliaia di studi che sono stati effettuati per dimostrare che il CBD possiede un potenziale clinico quasi incredibile. 
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Il sistema endocannabinoide

Ogni essere vivente con vertebre è dotato di un sistema endocannabinoide (ECS). Il ruolo di questo sistema è quello di regolare un numero di processi naturali e biologici come, ad esempio, l'appetito, l'umore, il sonno e il dolore. Inoltre, gli scienziati sostengono che il ECS sia anche responsabile della regolazione dell'omeostasi, un processo biologico che mantiene l'equilibrio nel corpo, sia nelle sue proprieta' chimico-fisiche che comportamentali.

Tenendo presente il potenziale di questo nuovo sistema scoperto, non dovrebbe essere una grande sorpresa scoprire che il ECS sta diventando molto attraente per i farmaci e altri sviluppi farmaceutici.

Mentre non è facile descrivere il sistema endocannabinoide a causa della sua complessità, la cosa più importante da sapere su questo sistema è che in esso esistono due diversi tipi di recettori per i cannabinoidi, CB1 e CB2, rispettivamente.

Questi recettori sono presenti in tutto il corpo ma sono più abbondanti in aree come il nostro sistema immunitario e il cervello. Il corpo umano è responsabile della produzione dei propri cannabinoidi, che condividono una struttura chimica simile a quella dei cannabinoidi che sono presenti nelle piante - come il CBD.
 
Quando una persona consuma qualsiasi tipo di cannabinoide - incluso il CBD - attiva immediatamente questi recettori. È noto ormai che il CBD ha un enorme impatto sui recettori CB2.
 
Come accennato in precendenza, il ruolo del sistema endocannabinoide è quello di regolare un numero di processi naturali e biologici del corpo umano, nonche' di regolarne il livello di omeostasi. Questo implica che l'assunzione di cannabinoidi quali il CBD permette al corpo umano di venire stimolato a livello di recettori e, attraverso i quali, di ottenere tutti i benefici scientifici associati all'assunzione del CBD.
 
Infine, i risultati di svariate ricerche mediche sostengono che l'assunzione dei cannabinoidi, il CBD in particolare, produce come effetto il debellamento delle cellule cancerose, proteggendo e salvaguardando quelle sane. In breve, possono essere usati come difesa contro malattie potenzialmente letali.

Ciò che il National Institute of Health sostiene.

Secondo le rivelazioni del National Institute of Health (NIH) nel 2006, il ruolo del sistema endocannabinoide è estremamente importante per quanto riguarda la salute in generale e le funzioni fisiologiche del corpo umano. Il NIH considera il sistema endocannabinoide come il sistema centrale del corpo umano, coinvolto in quasi tutte le funzioni biologiche, dal sistema nervoso centrale, agli organi periferici.

Il NIH sostiene che bilanciando il  sistema endocannabinoid, il corpo umano acquista, a sua volta, la capacità di prendersi cura di varie condizioni patologiche e d malattie disparate - come ansia e disturbi legati all'umore, dolore neuropatico, disturbi del movimento tra cui le malattie di Huntington e Parkinson, lesioni del midollo spinale, sclerosi multipla, nonché ictus, miocardia infarto, cancro, aterosclerosi, ipertensione, sindrome metabolica, obesità, glaucoma e osteoporosi, tra gli altri.

La posizione del governo federale USA sul CBD

Il governo federale degli Stati Uniti (rappresentato dal Dipartimento dei Servizi Umani e della Salute) ha avvallato la ricerca emergente sull'olio CBD e sui suoi benefici. È anche il detentore del brevetto n. 6630507 che supporta "i cannabinoidi come neuro-protettivi e antiossidanti". Il nome più comune di questo brevetto è il "brevetto 507". Il desiderio degli Stati Uniti di possedere un tale brevetto dovrebbe essere una prova sufficiente del fatto che il CBD sia una sostanza chimica che merita di essere studiata ulteriormente.

Tramite il possesso di tale brevetto, depositato nel 2003, il governo degli Stati Uniti accetta e aderisce al fatto che il CBD è associato a vari potenziali benefici per la salute.  
 
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La dichiarazione è stata fatta dopo la pubblicazione delle relazioni del Molecular Cancer Therapeutics.

Secondo il CNS Neuroscience and Therapeutics, il CBD è da considerarsi come un farmaco altamente promettente, che potrebbe aiutare con vari disturbi neurodegenerativi. Il CBD è stato dichiarato uno dei farmaci più promettenti che potrebbero essere utilizzati per affrontare qualsiasi reazione psicoattiva e cognitiva. In sintesi, se vuoi una risposta molto diretta alla domanda "È sicuro per la salute?" La risposta è "assolutamente sì!".

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